Distante
Riaperta la danza, tutti si nascosero. Una fitta mi distolse. Non riuscii a cumularmi agli altri. Pagani e santi discorrevano negli angoli, come se nulla fosse successo. Era tutto piatto.
Nelle ipotesi possibili di sguardi ritrovai quella grettezza sconosciuta soltanto a pochi. La pedana fantasma era un involucro poco congeniale. Eppure i miei passi pigri e distratti irridevano i privi di coraggio.
I movimenti erano sconnessi, tronchi.
I confabulanti ridevano. Ridevo anch'io, diversamente.
Ridevo. Ridevo. Ridevo.
Ridevo della mia distanza.