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   quando si gioca a bowling da soli

 

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26/08/2003  
 

Gli irsuti favoriti

Mi sento come un pittore che non vuol studiare la prospettiva e crede di essere per quel motivo un genio. Anche se quella non è genialità, ma è pigrizia, come diceva lo scrupoloso Salvador Dalì. Ma pigrizia e genialità non costituivano un perfetto binomio? Lo sconforto mi assale osservando i manifesti che campeggiano sul muro qui di fronte: Raduno bandistico, Festa del turista, Sagra di una non ancora ben identificata paiocca… Eventi "illustri" che imbrattano la mia giornata immersa nella memoria di ben altri eventi e manifestazioni. Un giro intorno alla fontana di Place Stravinski, l’arrivo al Beaubourg, la conseguente immersione in una realtà che non è la mia, ma che ambisce ad esserlo. Invece mi tocca il "raduno bandistico". Qui sotto il vetro che c’è sullo scrittoio ostento la mappa del romanzo della nuova America, foto, la locandina di Jules et Jim, Paris Texas, il Ponte Carlo a Praga; vorrei che ascoltaste con me il rumore che fa il mio picchio di legno quando lo autorizzo a muoversi. Sapevate che Ammaniti, l’autore di Fango, ha scritto il suo primo libro mentre scriveva la tesi di laurea, suppongo fosse in biologia, se male non ricordo. Questo mi incoraggia, vuol dire che partorire una tesi di laurea e la mia attività parallela di compositrice di frasi senza senso non mi qualifica soltanto come perdigiorno, ma come potenziale scrittrice, di successo o meno chissà. Mi accontenterei di essere una Hornby al femminile, molto best-seller woman. E se mi cimentassi davvero? Sarà che si avvicina il ventotto, dopo-domani per la precisione, ovvero il giorno in cui Marte si avvicinerà alla Terra in maniera strabiliante, come mai non fece, ed è forse questo il motivo per cui mi sento così aliena-ta.

L’universo-studiolo racchiude tanto di quel che sono, qui mi specchio e immagino che mi crescano quegli irsuti favoriti che caratterizzavano Dalì, annodo i capelli come la donna de "La toilette" di Henri Toulouse-Lautrec, insomma vivo nella dimensione-immaginazione che ti fa scrivere libri da nascondere in un cassetto. Quel cassetto da aprire al momento giusto per diventare la J.K. Rowling del momento! Magari!!!

postato da francescabowie | 19:04 | commenti (2)


25/08/2003  
 

Le bateau perdu

Ero alla recherche di una sintesi che liberasse la mente congestionata da immagini parigine. Come esulare da questa finalità pressante e affatto liberatoria? Forse dovrei difendermi dalle giornate banali e inutili che riaffiorano, ripopolando il presente. Non esiste sintesi possibile al momento. Soltanto impressioni per nulla effimere. In fondo sono ancora su quel bateau... Oppure come diceva Rimbaud : Io, battello perduto nei crini delle cale ...

Or moi, bateau perdu sous le cheveux des anses...

 

 

 

postato da francescabowie | 19:19 | commenti (3)


03/08/2003  
 

Fammi paura

Ho deciso estemporaneamente di dedicare questo periodo a me stessa e partire per le mie immaginate vacanze... Abrogato il solipsismo degli ultimi giorni passo alla dimensione-coppia, cercando di non mantener più fede alla filosofia del Bowling alone, almeno per un pò... Necessito di una "nuova onda" non soltanto sonora, si addicono bene le metafore marine a questo periodo direi. Son stanca di ascoltare sdegnosi remix di Battiato, direi che "We Three" di Patti Smith è una colonna sonora invitante ora come ora. Sfogliando il dizionario di Hinsie-Campbell, che nulla ha a che fare con Mereghetti et similia, ma è un dizionario medico di psichiatria, leggo che vi hanno incluso anche il solipsismo, il cui assunto dice che "il mondo esterno esiste unicamente per soddisfare i nostri bisogni". Il testo forse non si adatta bene al microcosmo-spiaggia, per cui ho optato per Miti d'oggi di Roland Barthes, capitolo sullo Striptease. Dice che lo striptease si poggia su una contraddizione: desessualizzare la donna nel momento stesso in cui si spoglia. Si può dire, continua Barthes, che si tratta in un certo senso di uno spettacolo della paura, o piuttosto del "Fammi paura", come se l'erotismo si arrestasse ad una sorta di delizioso terrore di cui basta annunciare i segni rituali per provocare l'idea di sesso e insieme la sua esorcizzazione. Una di quelle letture illuminanti, che mi fanno pensare che forse è meglio che io partaaaa...

 

 

postato da francescabowie | 20:31 | commenti (3)