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"Un ladrone buono talvolta digiuna"
Voleva fare qualche esercizio spirituale, partecipare alla tavolata digiunando.
C'era l'uva, il formaggio fresco, il pane e il ladrone buono guardava.
Nel frattempo i nasi dei suoi amici inquietanti si allungavano per annusare il suo odore.
C'era ancora una ciurma di vivi frammisti a morti che avanzava sulla collinetta, gli uni e gli altri giunti per mangiare, e seggiole imbottite ad attenderli.
- Sono stanco di mangiare, digiunerò.
Una frase così rara non poteva essere approvata da quella ragione comune che i suoi amici dai lunghi nasi sottoscrivevano pienamente.
- Noi non digiuneremo.
Tutti si affollarono a ribadirlo.
- Non eravate qui per esercitarvi ?
- Siamo qui per vederti digiunare. Ora sappiamo chi è il ladrone buono...
Eppure dopo qualche ora i commensali sazi erano morti, avvelenati da quell'uva, formaggio fresco e pane in abbondanza.
Sindrome da favolismo post Todo Modo e La ricotta...
Storia di una 'fuffiana'
Il sabato-mattina e il rito dell'inserto mi svegliano, come le alette di una farfalla in giardino, belle quanto quelle che incontrei sul National Geographic. Vorrei registrarla, ma la batteria non c'è. Il caldo è andato via e il sole è rimasto. Seguo le contro-indicazioni: la scrittura su commissione fa male. E oggi, con le scadenze damocle, mi sento come se dovessi salire su un grattacielo e avessi appena letto: ascensore momentaneamente fermo... Nooooo!
Il dipinto è di Schigolev Olev e si chiama Night Butterfly.
Sorda
Alle congiunture astrali non cedevo, come ai dolci, ai salati, alle rustiche sorprese materne, calde e croccanti.
Poi è arrivato un inverno caldo e la sindrome da migrazione intellettuale, e mi sono trasformata in mercante, sorda al richiamo dei saggi come al richiamo delle sirene estive e delle spiaggie di sabbia.
Il foglio bianco dell'oggi arretra il pensiero a tre anni fa, momento di stasi e poi caos, quando ho preso un tappeto volante per andare su, sempre verso su. Ed ancora su.
I giorni del prima o i giorni del dopo, che giorni sono questi? Fosse il caso di uscire di casa?
La tendenza è ansia di affrancarsi frammista a volontà di gioco pulito. Non esattamente conciliabili, secondo gli altri, ma non secondo me. Come al solito, sorda.
Update
Qui il tumbleblog della Lebowskiana.
Au revoir
Sui disegni (non) animati
Mantengo i contatti come una piovra, o con la piovra, dipende dalla prospettiva...
Certe notizie mi scaldano e spazientiscono, e fanno rinascere un dilemma.
E' come sentirsi in bilico nella scelta. Salvarsi la pellaccia oppure cambiarla la pellaccia?
Giugno si avvicina e sembra cantarmi una strofa cattiva con sottofondo-cantilena. Sembra dire che non è ancora finita. Non è ancora finita (e non finirà).
- Ho un mente un disegno.
- Il disegno della ricerca?
- Hai bevuto?!
'To the doctoral students I had the good fortune of accompanying through some of their travails'
dedica di Bruno Latour tratta dal libro Reassembling the social - Oxford University Press 2005
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